Il seminatore, 1888 - Otterloo, Rijksmuseum Kröller-Müller
Il seminatore è impareggiabile per l’intensità dei colori, stesi con impeto e in modo arbitrario. L’enorme disco pastoso del sole immerge tutto lo sfondo del cielo in un giallo carico. Il terreno in primo piano risponde con un blu caliginoso, un viola brillante, uno scambio vero e proprio dei colori della realtà. Infatti il campo, normalmente giallo, qui è riprodotto in blu, il cielo, di solito blu, è reso giallo - contrasto di colori. Van Gogh interpreta in modo espressivo e personale la realtà attraverso l’arbitrarietà dei colori e la composizione: una seconda realtà, artistica e assolutamente soggettiva, si sovrappone alla realtà concreta. Questa scelta espressiva non ha significato comprensione e apprezzamento da parte del pubblico e della critica contemporanei e di conseguenza ha portato all’insuccesso dei suoi capolavori mentre era in vita.
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La notte stellata - Saint Remy, 1889 - New York, The Museum of Modern Art
In cielo ha luogo un evento cosmico altamente drammatico: due enormi nebulose a spirale si attorcigliano l’una all’altra; undici stelle enormemente ingrandite si aprono con le loro aureole di luce un varco nella notte. Una luna irreale di colore arancio sembra diventare tutt’uno con il sole, un’ampia striscia di luce, forse la via lattea, si propaga su tutto l’orizzonte. Il cielo blu scuro sembra calato in un’agitazione di estasi. Il flusso impulsivo e trascinante delle pennellate dà immediatezza e potenza espressiva. Il contrasto a questa visione eccitante è creato dalla città addormentata in primo piano, riprodotta con tratti brevi e dritti, rispetto alle curve della zona superiore, persino le piccole luci gialle delle case sono quadrate e rettangolari a differenza delle stelle. Sia il campanile appuntito che le chiome dei vigorosi cipressi, guizzanti come fiamme, tagliano l’orizzonte terrestre, facendo così da contrasto verticale alle nebulose stellari.
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