C.R.E.A Centro Ricerca Educazione permanente Adulti

 

Corsi di recupero

CORSO PATENTE NAUTICA

Test Center ECDL: verifica la programmazione degli esami!



Era nato il 20 febbraio 1909 con la pubblicazione su “Le Figaro” del primo manifesto da parte del poeta Filippo Tommaso Marinetti. Questo movimento ebbe inizio nel campo letterario ma presto si estese anche alle arti visive.
Nel 1910 venne pubblicato il Manifesto dei Pittori Futuristi, firmato da Umberto Boccioni, Carlo Carrà e Luigi Russolo (Milano), Giacomo Balla (Roma), Gino Severini (Parigi). Nel 1912 Boccioni pubblicò il Manifesto tecnico della scultura futurista e nel 1914 Antonio Sant’Elia il Manifesto L’architettura futurista. Gli artisti citati furono i principali protagonisti del “primo Futurismo”, movimento che si esaurì nel 1916, per risorgere dopo la prima guerra mondiale, assumendo però nuovi caratteri tanto da essere definito “secondo Futurismo”.



Il Futurismo non solo è stato un movimento d’avanguardia di straordinaria importanza per la sua epoca e di grande influenza nell’ambito del Dadaismo, del Costruttivismo russo e del Surrealismo ma anche punto di riferimento per i postulati dell’arte degli anni sessanta, avendo proposto, in modo deliberato e militante, interventi in favore della modernità nelle arti visive, in letteratura, musica, teatro, cinema, politica, pubblicità, moda e persino cucina.Una grande quantità di pubblicazioni, specialmente di manifesti, resero il futurismo internazionale. . Tra le manifestazioni caratteristiche vi erano inoltre le “serate futuriste”: azioni provocatorie somiglianti a comizi che si svolgevano nei teatri e nei caffè e che spesso finivano in risse e tumulti, vere e proprie battaglie tra i futuristi e il pubblico. Specie dopo la fine della seconda guerra mondiale, a causa dei suoi stretti rapporti col fascismo, il futurismo fu criticato e svalutato nella sua importanza per la sua epoca e per le influenze successive.




Il Primo Futurismo

Opera esposta al Mart

Balla, Le mani del violinista

La concezione dinamica di Balla sulla rappresentazione analitica e ritmica delle fasi successive di spostamento delle dita, attraverso la ripetizione delle parti in movimento è qui chiaramente rappresentata. Secondo Balla gli oggetti si muovono in rapporto allo spazio e alla permanenza dell’immagine nella retina e alla conseguente percezione simultanea.

Dinamismo di un cane al guinzaglio,1912

Londra, The Tate Gallery

In queste opere Balla suggerisce l’idea del movimento attraverso la ripetizione dell’immagine.


'Il nostro futurismo alla prova internazionale' è pertanto il titolo delle prime sei sale

Opera esposta al Mart

Nel Manifesto del Futurismo (1909) si dichiarava che un’automobile da corsa era “più bella della Nike di Samotracia e che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità”. Balla in Vortice (1914) e Velocità di motocicletta (1915)con l’immagine visiva analitica dà l’idea psicologica del moto, i segni indicano velocità e dinamismo, la percezione è più rapida della parola e il concetto del dinamismo coincide con la mentalità dell’uomo moderno. Spazio e movimento diventano i protagonisti delle sue opere e “il moto e la luce distruggono la materialità dei corpi”.





Gino Severini

Abitò a Parigi dal 1906, avvicinandosi alla pittura francese e in special modo al Cubismo. I soggetti tipici dei suoi quadri futuristi sono l’ambiente colorito e luminoso, allegro dei caffè e delle sale da ballo. Per esempio in Ritmo plastico del 14 luglio (1913) , il moto, la luce i colori distruggono la materialità dei corpi e la realtà parigina viene percepita in modo astratto, con contrasti di colori per lo più compatti. Alla foga di Boccioni e alla densità di Carrà, Severini sostituisce il brio, la leggerezza, l’eleganza e la bellezza.

Opera esposta al Mart

Severini, Ritmo plastico del 14 luglio, 1913


L’emozione in quest’opera ci viene comunicata in forma indiretta, in termini musicali, di ritmo e coloristici, In termini di analogia: la città di Parigi, i cafe, profumato mazzo di fiori

Opera esposta al Mart

Gino Severini, Il treno Nord-Sud, 1912, Milano,Brera

La città moderna con i suoi ponti, strade, treni, stazioni, per i Futuristi, è il luogo dove si realizza la velocità. Un posto importante nella scena spetta alla parola, che sotto forma di lettera dell’alfabeto o d’insegna, agisce come attimo di memoria visiva nel movimento continuo della città.



Nel 1912 Boccioni pubblicò il Manifesto della scultura futurista. Il suo dinamismo plastico, si fonda sulla sensazione di simultaneità e sul concetto dell’unità spaziale tra oggetto e ambiente, a differenza di quello di Balla che, come abbiamo visto nelle opere sopra presentate, si basava sulla ripetizione ritmica dell’immagine o delle parti in movimento. Boccioni pone lo spettatore al centro del quadro, coinvolgendolo nella vita moderna, attraverso la compenetrazione dinamica dei piani e degli stati d’animo.

Boccioni, 1913, Forme uniche nella continuità dello spazio - copia fotografica (originale in bronzo. New York, The Museum of Modern Art

Le forme sono tutte compresse in un nodo solido e compatto dal quale emergono scattanti come pinne lacerti lucidi e sguscianti, come animali marini. Simbolicamente è l’uomo moderno il cui corpo è trasformato dalla velocità in una forma aerodinamica. Tale forma diventa tipica dell’epoca, anche se Boccioni sceglie un’astrazione che non cancella il soggetto. Longhi scrive che: “La scultura futurista di Boccioni preannuncia il ritorno all’ordine Novecentesco del dopoguerra”.

| Chi Siamo | Site Map | Privacy Policy | Contatti | ©2005 CREA info@centrocrea.com